Monte Abellio

La vetta che nasconde una storia antica

Il Monte Abellio, alto 1016 m, ospita un’interessante biodiversità sia vegetale e animale e sono stati rinvenuti importanti reperti storici: resti di una frequentazione preromana, forse tracce di antichi castellieri e resti di un piccolo castello d’epoca medievale.
Lungo il sentiero che conduce in vetta si incontra un edificio in calcestruzzo, forse una casermetta facente parte del sistema difensivo del Vallo Alpino.

Approfondimento Naturalistico

L’area del Monte Abellio è un Sito di Importanza Comunitaria.
I suoi boschi, dominati da pini silvestri, marittimi e d’Aleppo, roverelle e lecci, sembrano accogliere la risalita di specie tipicamente mediterranee in uno stupefacente incontro tra montagna e mare: il blu intenso della Genziana ligustica o la primaverile Primula marginata si sposano con lo spinoso Cardo pallottola ed il raro Fiordaliso ovoide.
Un insolito connubio, arricchito dalla presenza di specie faunistiche tipicamente alpine quale il camoscio che qui ha il suo limite più meridionale di diffusione ma anche il lupo e il gufo reale.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Testo a cura di , immagini di Nicola Ferrarese e Ilaria Veneruso

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie necessari al funzionamento dello stesso. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Puoi leggere la nostra informativa Privacy e Cookie qui. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi