Cappella di San Bernardo, Lavinella

Lungo l’antica via verso la Marenca

In tarda primavera, seguendo la strada sterrata che da Lavina conduce sul Monte Guardiabella, dopo pochi km affiorano dai rovi splendidi boccioli di rose. Un occhio attento scorgerebbe anche alberi da frutta domestici in stato di abbandono e i resti di numerose abitazioni, celati dalla vegetazione. Qui sorgeva l’abitato originario di Lavina, detto Lavinella, abbandonato, si dice, in seguito a una frana. La quattrocentesca Cappella di San Bernardo sorge non troppo distante dai resti del paese, lungo il tracciato dell’antica via che collegava la Valle della Giara di Rezzo al Monte Guardiabella e alla Via Marenca. L’ingresso preceduto da un piccolo porticato con sedute in pietra serviva a prestare rifugio ai viandanti. Il suo interno conserva resti di affreschi tra i quali, sul paliotto dell’altare, la rappresentazione di un villaggio: forse la dirimpettaia Cenova.

  • Claudio Cecchi alla Cappella di San Bernardo
  • Nicola Ferrarese alla Cappella di San Bernardo
  • Claudio Cecchi alla Cappella di San Bernardo
  • Cappella di San Bernardo
  • Cappella di San Bernardo
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Testo a cura di Nicola Ferrarese, immagini di Nicola Ferrarese e Claudio Cecchi

Scroll to top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie necessari al funzionamento dello stesso. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Puoi leggere la nostra informativa Privacy e Cookie qui. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi