Oratorio di San Giacomo

Sede della Confraternita dei Disciplinanti

La posizione dell’Oratorio di San Giacomo, sulla via principale che conduceva a Lucinasco, sembra confermare il motivo dell’intitolazione: il santo, infatti, è patrono dei pellegrini. Non a caso l’organizzazione di pellegrinaggi era tra i principali compiti della confraternita che vi aveva sede.
Per motivi ancora ignoti, questa cappella venne abbandonata e l’oratorio di San Giacomo trasferito nei fondi di Palazzo Guglieri, prima della fine del XVIII secolo.
La piccola sagrestia mostra ancora oggi la prova che il luogo sacro fu ricavato nelle stanze del palazzo: lo testimonino due grandi trogoli in muratura rivestiti di ardesia per la conservazione dell’olio. Le giunture, affinché il prezioso liquido non trasudasse, sono sigillate con carbone di ontano.

Approfondimento

Nel testamento di Domenico Guglieri, redatto il 12 aprile 1788 in Genova, si legge tra l’altro che all’oratorio di S.Giacomo «dove ho la mia Capella» fosse assegnata la terra attigua, il cui il reddito fosse impiegato nella manutenzione dell’oratorio e per la celebrazione di messe.
In facciata l’edificio presenta un affresco rappresentante il Santo, con galero e bastone da pellegrino, e sullo sfondo una chiesa, forse l’oratorio precedente.
La piccola aula, a pianta rettangolare, si mostra in stile barocco ed è interamente stuccata e affrescata. La vela del presbiterio conserva affreschi a opera dei Carrega, raffiguranti San Domenico, San Francesco di Sales, Santa Caterina Fieschi Adorno e Santa Caterina da Siena. Nella volta si vede l’araldica della famiglia Guglieri rappresentante due leoni rampanti appoggiati ad una guglia a forma di piramide. In alto, la colomba dello Spirito Santo.
Un inventario dei beni redatto nel 1820 comprende: un altare di materia con gradini di legno colorato e dorato, con tabernacolo; un’ ancona rappresentante la Madonna del Carmine con S.Biagio alla destra, S.Faustino alla sinistra e al centro, sotto, S.Giacomo; due piccole statue, una rappresentante S.Giacomo, 1’altra S.Francesco di Sales, ora conservate nel museo di Lucinasco. Nella chiesa ci sono anche tre piccoli quadri: quello di centro rappresenta la Madonna del Buon Consiglio, quello a destra S.Francesco di Sales, quello a sinistra S.Giacinto. Un grosso Crocifisso professionale è affisso al muro dalla parte del Vangelo. Un mediocre quadro, rappresentante la Presentazione al Tempio dalla parte dell’Epistola, si trova ora ora in Comune.

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Testo a cura di Gian Piero Martino, Augusto Guglieri. Immagini di Nicola Ferrarese.

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